Le attività del Centro d'Ascolto
Un presidio di speranza in un territorio ferito
Nel 2024, grazie alla disponibilità e alla sensibilità di Padre Enzo Caruso, Parroco della Chiesa Maria SS. Annunziata, è nato a Brolo un nuovo Centro di Ascolto. Una risposta concreta in un territorio che da troppo tempo convive con il peso silenzioso delle dipendenze, dell’alcolismo e del gioco d’azzardo.
Brolo non fa rumore, ma grida forte il suo disagio. Lo fa nei vicoli, nelle piazze, nei giri rapidi di motorini e negli sguardi sfuggenti. Lo fa nei dodicenni che già conoscono la droga, nel traffico silenzioso che da qui si dirama verso l’intero comprensorio dei Nebrodi. Una realtà che non può più essere ignorata.
Il Centro nasce proprio per questo: per ascoltare chi è stato lasciato ai margini, per accogliere chi vive una solitudine fatta di errori, silenzi e speranze infrante. Padre Enzo lo dice con chiarezza: “I giovani non sono assenti, sono semplicemente inascoltati”. E intorno a loro, troppo spesso, solo cattivi maestri e nessun punto fermo.
Brolo è diventata una piazza importante nel sistema dello spaccio: non ci sono più colori, né etnie da incolpare. A vendere e comprare sono spesso volti noti, ragazzi del posto, consumatori e spacciatori per necessità. Non lo fanno per ricchezza, ma per sopravvivere, o per alimentare l’illusione di una via d’uscita rapida, magari con una vincita alle “macchinette”.
La droga è solo la punta di un iceberg che affonda le radici in un disagio profondo, familiare, sociale, educativo. Per questo non basta reprimere: serve prevenire, educare, costruire alternative. Serve una comunità intera che smetta di girarsi dall’altra parte.
Il Centro di Ascolto di Brolo riceve esclusivamente su appuntamento, attraverso il numero verde, come in tutti i presìdi dell’associazione. Ma qui più che altrove, ogni incontro è una sfida contro il tempo, una corsa per sottrarre vite al baratro. E anche solo una vita salvata è una vittoria per tutti.
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