Le attività del Centro d'Ascolto
Il centro di ascolto di Capaci, costituito con il supporto di Padre Pietro Macaluso oggi Parroco presso chiesa di San Gioacchino a Partinico, ha ricevuto e gestito nel corso di questi ultimi anni più di un centinaio di richieste di aiuto, soprattutto provenienti dal numero verde.
Gli operatori hanno dovuto affrontare contesti non solo inerenti all’uso sistematico di sostanze stupefacenti o psicotrope ma anche problematiche legate a forme di dipendenze “tecnologiche” come il gioco d’azzardo online e di quelle che un tempo erano chiamate “slot machine”, le cosiddette “macchinette mangiasoldi” che oggi ritroviamo ben in vista in tantissime attività commerciali. Le dipendenze tecnologiche, compresa la dipendenza da videogiochi, rientrano nelle cosiddette “Nuove Dipendenze”, per distinguerle dalle dipendenze vecchie. A dirlo è Francesca Picone, dottoressa e psichiatra del centro dipendenze “senza sostanze” e responsabile del Ser.T. di Montelepre dell’Asp Palermo-6 a cui il comune di Capaci e molti paesi della zona fanno riferimento.
Il fenomeno è dilagante, soprattutto tra i giovani ma è pressoché totalmente sommerso; in fondo il centro di ascolto ha realizzato ed offerto uno spazio più “prossimo” alla comunità di Capaci, uno “sportello” ai cittadini a cui rivolgersi per affrontare il fenomeno, senza dover percorrere quasi 30 Km per rivolgersi per un primo colloquio alla più vicina struttura sanitaria dedicata.