Prefazione:
di libri sulla droga ne sono apparsi e ne appaiono continuamente. E ne ho letto tanti. Questo però che è uscito dalle mani dell’amico Angelo l’ho apprezzato di più e meglio.
Perché?
Innanzi tutto perché è senza pretese, tranne quella della testimonianza di un uomo che ha visto in faccia con molti amici e anche con qualche parente il volto caino della tossicodipendenza.
Il taglio del libro non è affatto quello dell’uomo sapiente o dell’esperto che ha studiato il fenomeno da un tavolo di studio o da un laboratorio di ricerca. È un padre di famiglia che parla da amico e da fratello a gente che può ancora essere impelagata in problemi più grandi della propria vita e più pesanti delle proprie spalle.
Il tono dello scritto è dimesso, quasi di conversazione. Solido più che brillante, persuasivo e niente affatto retorico. Nel suo genere il libro è completo perché affronta il tema da tutti i punti di vista.
Apprezzabile anche l’appendice in cui viene affrontato il tema da un punto di vista giuridico-legale. Fra l’altro l’Autore è impegnato a lottare per il recupero dei giovani che ancora non sono riusciti a tornare a riva. Si tratta di un lavoro prezioso per il quale spende gran parte delle sue energie. Il presente testo può aiutare a fare trovare la Via a tanti giovani ed è utilissimo da leggere pur restando i genitori i principali destinatari.
La lettura di esso è importante non solamente per “i consigli del caso” (e questo è tanto), ma per penetrare dentro un mondo che costituisce ormai una larga fetta del pianeta-giovani.
Serve tra l’altro a togliere tanti pregiudizi e false notizie che circolano (ad esempio a proposito della innocuità della “canna ”! . . .).
E fa del bene leggerlo anche a chi non ha avuto ne’ personalmente ne’ in famiglia problemi così gravi, sia per prevenire, sia per conoscere casa ci sta sotto e dietro un determinato tipo di mondo.
Grazie Angelo di questo dono che hai fatto all’Italia, ai giovani e ai genitori.
Padre Giacomo Ribaudo

