In una società di giovani vecchi, mentre fa piacere incontrare giovani che siano veramente tali, è bello accorgersi che, tra gli anziani di età, ci sono ancora tanti giovani nello spirito e nel cuore. Ma come è possibile rimanere giovani, nonostante l’età e gli acciacchi?
- Essere giovani significa innanzitutto avere voglia di vivere, ritrovare se stessi ogni giorno energie risorse e motivi per gustare la vita, viverla in pienezza, non indulgere al pessimismo e al disfattismo, saper guardare sempre in Alto e Avanti.
- E che giovinezza è quella di coloro che si intestardiscono nelle loro idee, non sanno entrare nella prospettiva dell’altro, non cambiano il proprio punto di vista nemmeno di fronte all’evidenza, credono che avere personalità significa non volere mutare nulla nei propri convincimenti?
- La capacità di adattarsi a nuove circostanze, a nuovi stimoli, a nuovi incontri, a nuove conoscenze e a nuove esperienze è senz’altro segno di giovinezza. Chi ne dubita?
- Occorre poi una non comune velocità nel movimento. E non solamente sotto il profilo fisico, ma in quello mentale e comportamentale. Ma anche il movimento fisico ha la sua importanza. Quanti giovani si trascinano, specie se costretti a compiere un lavoro che non piace; e quanti anziani invece, anche se stentano a camminare o a spostare le braccia, si vede che lo fanno con cuore e con una scioltezza psicologica che non ha nulla da invidiare a quella dei giovani? Anche il modo di atteggiarsi nella sagoma facciale sta a indicare una giovinezza di spirito o una stanchezza di cuore…
- Il desiderio di imparare e di immagazzinare contenuti nuovi del sapere è certamente rivelatore di giovinezza. Il vecchio, se proprio non crede di sapere tutto, non ha desiderio di scoperte nuove, sentendo già pesante il bagaglio culturale che porta.
- Per questo nel vecchio le idee si fossilizzano, e se rimpasto c’è, è sempre all’interno del proprio sistema logico. Risulta poco recettivo ad altri punti di vista e ad altre convinzioni. E perciò risulta poco disponibile a un qualsiasi dialogo…
- Così come il bambino, se cade, si rialza, allo stesso modo il giovane nello spirito, se ha un insuccesso, comincia da capo, compie altri tentativi, si sforza di trovare nuove prospettive, va alla ricerca di nuove risorse, non si arrende mai perché consapevole che la vita è sua e tocca a lui viverla. Non ha voglia di morire, ma tenta di risorgere ogni volta che qualcuno o qualcosa tentano di soppiantarlo.
- Il giovane di cuore riesce a fare a meno di qualsiasi cosa. E’ un po’ come gli scout: sorride e canta in ogni difficoltà, è laborioso ed economo, ama le piante e gli animali, è sempre pronto a servire il prossimo. Ma allora perché molti giovani non sono così? Perché non sono giovani, se non per l’età… Per il resto sono vecchi.
- Chi non è più giovane mal si adatta al metodo, al ritmo, al sistema di azione di altri; ama fare a modo suo e secondo le abitudini sue, non sa e non vuole fare lavoro di squadra.
Padre Giacomo Ribaudo

