“Non restare indietro… Insegui gli obbiettivi!”
Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste espressioni?
Quante volte ci hanno detto che non dobbiamo restare indietro, che dobbiamo stare al passo e che se non lo facciamo restiamo fuori dall’innovazione?
In tutto questo “correre” abbiamo lasciato indietro qualcuno, più vicino di quanto pensiamo: sono i deboli, gli emarginati, coloro che gridano al silenzio di chi gli sta intorno.
È anche un nostro problema!
Abbattere il “muro” dell’indifferenza è scendere allo scoperto, accanto a coloro che oggi sono in difficoltà…
Immaginiamo…
Immaginiamoci grandi città o semplici piccoli paesi dove quel che noi conosciamo come “civiltà” è solo una favola per tante famiglie che vivono al limite della sopravvivenza, un miraggio che arriva soprattutto dalle immagini delle tv, luoghi dove le strade non sono nemmeno asfaltate.
Immaginiamo…
Immaginiamoci bambini per strada che non hanno più legami con la loro famiglia da anni perché ne sono fuggiti, sono stati abbandonati o sono rimasti orfani…sono bambini che hanno anche solo 7, 8 anni, tanti di loro già “lavorano” per sopravvivere o chiedono l’elemosina, commettono piccoli furti, si prostituiscono e…Sniffano colla.
Perché?
Per sentirsi grandi? Per far passare i momenti difficili il meglio possibile, per lottare contro chissà cosa o chissà chi? Perché un bambino vuole o è costretto a mettere in atto una moltitudine di strategie di sopravvivenza e assume queste sostanze in compagnia di altri bambini e soprattutto con una forte connotazione ludica e di sfida verso gli adulti?
Perché?
Perché questo bambino che sembra sorridere non sta giocando…. Ma sta “sniffando” colla?
Quando sorride gli si illumina lo sguardo, solo che non sorride quasi mai….
Gli effetti sono imprevedibili, i danni all’organismo e al sistema nervoso sono devastanti; colle, vernici, gas, solventi, carburanti, lacche, son cose che costano poco, si possono acquistare senza alcun problema e non sono sottoposti alcun tipo di controllo perché non considerate droghe.
Forse l’uso di queste sostanze cela il bisogno di trovare “un’identità” ?
“Riempie” un vuoto di affetti, e l’esigenza, il bisogno di un ruolo nella società si trasforma in una strategia persistente o temporanea di sopravvivenza? O “riempie” anche, semplicemente… Un vuoto istituzionale?
Se non esistono politiche di sostegno alla famiglia o una cultura dell’accoglienza, l’abbandono dei minori diventa pratica diffusa. Centinaia di migliaia di minori ancora oggi sono privati dei loro diritti, vivono in condizioni di disagio fisico e psicologico, non conoscono l’affetto di una famiglia, non sanno cosa sia l’educazione; tutto questo come conseguenza della povertà, dell’abbandono, degli abusi, della violenza, dei maltrattamenti che subiscono.
I mezzi di informazione diffondono solo marginalmente questa scottante e vergognosa realtà, in netto contrasto con le idilliache immagini che siamo abituati a vedere, e tanto più inaccettabile in confronto ai grandi traguardi tecnologici e culturali che il mondo ha raggiunto.
Ecco perché noi tutti non possiamo restare indifferenti in un mondo dove tanti adolescenti non hanno la possibilità di crescere e diventare…Uomini.
Noi siamo e dobbiamo ritenerci responsabili del loro futuro!
Anonimo che vive ai margini della favela di Belo Horizonte, Brasile.